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	<title>Francigena Italia</title>
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	<description>Il portale degli operatori del turismo, dell’accoglienza e del prodotto tipico  sull’itinerario della Via Francigena: una strada antica per pellegrini moderni.</description>
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		<title>ACQUAPENDENTE</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 09:28:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Acquapendente sorge lungo il tratto della Via Cassia che si estende a nord della provincia di Viterbo tra Umbria e Toscana, dominando la Valle del  Paglia.
Il territorio è ricco di testimonianze etrusche e romane.
Nel Medioevo la cittadina fece parte del patrimonio della Chiesa, passando poi sotto il potere imperiale, orvientano e senese. Il 20 settembre 1870 entrò a far parte dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Acquapendente sorge lungo il tratto della Via Cassia che si estende a nord della provincia di Viterbo tra Umbria e Toscana, dominando la Valle del  Paglia.</p>
<p>Il territorio è ricco di testimonianze etrusche e romane.</p>
<p>Nel Medioevo la cittadina fece parte del patrimonio della Chiesa, passando poi sotto il potere imperiale, orvientano e senese. Il 20 settembre 1870 entrò a far parte dello Stato Italiano.</p>
<p>Diversi i beni di interesse culturale che caratterizzano la cittadina. La Basilica Del S. Sepolcro è uno degli edifici di culto principali, è abbellita da una cripta che riproduce nelle forme il S. Sepolcro di Gerusalemme, che custodisce le sacre Pietre bagnate dal sangue di Cristo durante la Passione.  Si segnala inoltre la chiesa di S. Francesco, rimaneggiata in stile barocco, la chiesa di S. Agostino, la pieve di S. Vittoria, che risale ad un&#8217;epoca altomedioevale, il monastero di Santa Chiara del XV secolo.</p>
<p>L&#8217;ospedale civile risale al XV secolo, per diverso tempo fu gestito da rettore di Santa Maria della Scala di Siena.</p>
<p>Da ricordare ancora: Torre Julia De Jacopoin cui si trova il centro informatico della Riserva Naturale di Monte Rufeno; la torre del Barbarossa; alcuni palazzi quali Palazzo Fidi-Taurelli, Palazzo Viscontini, il Palazzo Comunale, Palazzo Savini-Costantini Palazzo Petrucci – Piccioni,  Palazzo Benci-Caterini. Si segnala inoltre il Teatro Boni che risale al XIX secolo.      </p>
<p>Si consiglia di visitare il Museo della Città che possiede una sezione religiosa e una civica e il Museo del Fiore nei pressi di Torre Alfina.                                                              </p>
<p> Sul territorio si estende la Riserva Naturale di Monte Rufeno, una delle aree protette del Lazio, nella quale è possibile addentrarsi in sentieri immersi nel verde, per escursioni a piedi, in bike o a cavallo.</p>
<p>Nei pressi di Acquapendente sorgono i meravigliosi borghi di Torre Alfina, dominato dallo splendido castello dei Monaldeschi della Cervara e di Trevinano.</p>
<p>Diversi gli eventi culturali promossi nella cittadina acquesiana, per tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno.</p>
<p> La festività principale è la Madonna del Fiore che ricorre il 15 maggio: evento religioso che risale al 1166, nel corso della giornata si tengono: la Fiera di Mezzo Maggio, esposizione e premiazione dei “minipugnaloni”, processione  in onore della Madonna del Fiore – sfilata minipugnaloni. Il giorno seguente si festeggiano i Pugnaloni: pannelli realizzati a mosaico con foglie e fiori. L’origine risale al  miracolo della Madonna del Fiore, che fece fiorire un ciliegio secco. I Pugnaloni vengono esposti in caratteristici punti del centro storico del paese; seguono spettacolo di sbandieratori e cortei storici.</p>
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		<title>Palazzi della provincia di Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 23:07:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si segnala un itinerario dei palazzi romani come Palazzo Baronale – Moricone, Palazzo Baronale degli Orsini – Anguillara Sabazia, Palazzo Chigi – Formello, Palazzo dei Monaci – Capena.
 
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Si segnala un itinerario dei palazzi romani come Palazzo Baronale – Moricone, Palazzo Baronale degli Orsini – Anguillara Sabazia, Palazzo Chigi – Formello, Palazzo dei Monaci – Capena.</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Giardini della provincia di Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 23:06:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La provincia romana possiede splendidi giardini di interesse cuturale:
Castel Giuliano – Bracciano, Castello di Ceri – Cerveteri, Castello Odescalchi – Santa Marinella, Parco Archeologico – Cerveteri, Parco di S. Liberato – Bracciano, Parco di Veio – Campagnano Romano, Terme di Stigliano – Canale Monterano.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La provincia romana possiede splendidi giardini di interesse cuturale:</p>
<p>Castel Giuliano – Bracciano, Castello di Ceri – Cerveteri, Castello Odescalchi – Santa Marinella, Parco Archeologico – Cerveteri, Parco di S. Liberato – Bracciano, Parco di Veio – Campagnano Romano, Terme di Stigliano – Canale Monterano.</p>
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		<title>I castelli della provincia di Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 23:03:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si elencano di seguito i castelli principali del comprensorio romano:
Castello Moricone, Castello Abbaziale – Civitella S. Paolo, Castello Boncompagni Ludovisi – Riano, Castello dei Monteroni – Ladispoli, Castello di Santa Severa – Santa Marinella, Castello di Torrimpietra – Fiumicino, Castello Ducale – Fiano Romano, Castello Odescalchi – Santa Marinella, Castello Orsini – Nerola, Castello Orsini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si elencano di seguito i castelli principali del comprensorio romano:</p>
<p>Castello Moricone, Castello Abbaziale – Civitella S. Paolo, Castello Boncompagni Ludovisi – Riano, Castello dei Monteroni – Ladispoli, Castello di Santa Severa – Santa Marinella, Castello di Torrimpietra – Fiumicino, Castello Ducale – Fiano Romano, Castello Odescalchi – Santa Marinella, Castello Orsini – Nerola, Castello Orsini Cesi – S. Polo dei Cavalieri, Castello Orsini Cesi – Sant’Angelo Romano, Castello Orsini Odescalchi – Bracciano, Castello Palo Odescalchi – Ladispoli, Castello Savelli – Palombara Sabina.</p>
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		<title>Itinerario farnesiano</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 23:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie & Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[I Farnese furono di fondamentale importanza per la storia rinascimentale della Tuscia; ne sono la testimonianza i numerosi palazzi che gli esponenti della famiglia fecero edificare come residenza o come lugo di svago.
L’itinerario farnesiano inizia a Viterbo, dove si può ammirare Palazzo Farnese vicino Piazza S. Lorenzo e l’attuale Via Cavour un tempo chiamata Strada [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Farnese furono di fondamentale importanza per la storia rinascimentale della Tuscia; ne sono la testimonianza i numerosi palazzi che gli esponenti della famiglia fecero edificare come residenza o come lugo di svago.</p>
<p>L’itinerario farnesiano inizia a Viterbo, dove si può ammirare Palazzo Farnese vicino Piazza S. Lorenzo e l’attuale Via Cavour un tempo chiamata Strada Farnesiana, poiché fu fatta costruire da Alessandro Farnese.</p>
<p>Il percorso si dirige quindi verso i Monti Cimini: arrivati a Carbognano si scorge il Castello in cui soggiornava la madre di Paolo III. Poi si prosegue per Caprarola, dove è possibili visitare uno dei capolavori architettonici principali della Tuscia: Palazzo Farnese, realizzato su disegno di Antonio da Sangallo. A Ronciglione si trova invece una roccaforte quattrocentesca. Altre opere come i bastioni si possono visitare a Nepi.</p>
<p>Lasciato il Lago di Vico, ci si può dirigere verso il Lago di Bolsena, i cui Comuni furono particolarmente legati alla storia dei Farnese, soprattutto quando nacque il ducato di Castro. Edifici farnesiani si individuano a Marta, Capodimonte e sull’Isola Bisentina, dove Alessandro Farnese fece costruire una chiesa dedicata ai Santi Giacomo e Cristoforo.</p>
<p>E’ la volta quindi di Valentano con la Rocca Farnese, infine Gradoli, Latera, Cellere, Farnese, Canino ed Ischia di Castro.</p>
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		<title>Le chiese di Viterbo</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 22:14:45 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>

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		<description><![CDATA[Viterbo, città dei papi, è caratterizzata da numerosi edifici di culto, edificati per lo più tra Medioevo ed Età Moderna. Purtroppo il ricco patrimonio artistico ha subito gravi danni a seguito dei bombardamenti della seconda guerra mondiale.
E&#8217; possibile tracciare un percorso delle principali chiese cittadine che comprende gli edifici religiosi all&#8217;interno delle mura cittadine e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Viterbo, città dei papi, è caratterizzata da numerosi edifici di culto, edificati per lo più tra Medioevo ed Età Moderna. Purtroppo il ricco patrimonio artistico ha subito gravi danni a seguito dei bombardamenti della seconda guerra mondiale.</p>
<p>E&#8217; possibile tracciare un percorso delle principali chiese cittadine che comprende gli edifici religiosi all&#8217;interno delle mura cittadine e dei borghi circostanti, come La Quercia e S. Martino.</p>
<p>PIAZZA DELLA TRINITA&#8217;: CHIESA DELLA SANTISSIMA TRINITA&#8217;</p>
<p>Il complesso della Santissima Trinità è situato nell&#8217;omonima piazza; è costituito da una chiesa e da un convento appartenente ai Padri Agostiniani, che già dal XIII secolo vollero far edificare la struttura. La chiesa è contraddistinta da una facciata barocca. L&#8217;edificio accanto custodisce un chiostro decorato con affreschi seicenteschi. L&#8217;interno dell&#8217;edificio è diviso in tre navate. Una cappella che si apre nel braccio destro del transetto conserva l&#8217;immagine della &#8220;Madonna Liberatrice&#8221;, icona alla quale i viterbesi sono particolarmente devoti.</p>
<p>PIAZZA S: FAUSTINO: CHIESA DEI SANTI FAUSTINO E GIOVITA</p>
<p>L&#8217;edificio fu innalzato nel &#8216;200, ma la struttura attuale è stata modificata nel Settecento e Novecento. L&#8217;interno è ricco di dipinti barocchi.</p>
<p>PIAZZA DELLA ROCCA: CHIESA DI S. FRANCESCO</p>
<p>Il complesso di S. Francesco, che comprende la chiesa ed il convento, è stato edificato nel XIII secolo. La chiesa è stata ricostruita ed in parte modificata dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. All&#8217;interno vanno segnalati: i resti dei monumenti funebri di Pietro di Vico e di Clemente IV, eseguiti da Pietro di Oderisio; attribuiti ad Arnolfo di Cambio invece il monumento funebre del cardinale Marco da Viterbo ed il mausoleo di Adriano V.</p>
<p>PIAZZA GIUSEPPE VERDI: CHIESA DI S. MARCO</p>
<p>Edificio cistercense di modeste dimensioni, consiste in un&#8217;ambiente a pianta rettangolare che termina con un&#8217;apertura absidale; conserva affreschi rinascimentali.</p>
<p>CORSO ITALIA: CHIESA DEL SUFFRAGIO</p>
<p>Di tipo barocco è costituita dall&#8217;interno ad un&#8217;unica navata; il soffitto è coperto da una tela con &#8220;Dio in Gloria&#8221;. Vi sono  dipinti del Vanvitelli.</p>
<p>PIAZZA DEL SACRARIO: CHIESA DEGLI ALMADIANI</p>
<p>Prende il nome dal protonotaro Giovan Battista Almadiani che la fece costruire agli inizi del Cinquecento. L&#8217;interno è diviso a tre navate. Attualmente la chiesa è utilizzata per ospitare mostre ed altre proposte culturali.</p>
<p>VIA F: ASCENZI: CHIESA DI SANTA MARIA DELLA SALUTE</p>
<p>Risale al 1320, fu fatta costruire da mastro Fardo d&#8217;Ugolino, appartenente all&#8217;Arte dei Notai. Conserva un portale in marmo (1337) di scuola toscana. All&#8217;interno sono visibili lastre tombali, frammenti di affreschi ed un altare.</p>
<p>PIAZZA DEL PLEBISCITO: CHIESA DI SANT&#8217;ANGELO IN SPATHA</p>
<p>Nell&#8217;XI secolo acquisita dalla famiglia Spatha da cui prende il nome, la chiesa fu totalmente ristrutturata nel Settecento. A fianco della chiesa è posta la riproduzione del sarcofago di Galiana, personaggio leggendario viterbese.</p>
<p>PIAZZA DEL GESU&#8217;: CHIESA DEL GESU&#8217;</p>
<p>Edificio romanico, contraddistinto da una facciata sormontata da un campanile a vela e ornata da sculture leonine. La chiesa è divenuta celebre per l&#8217;omocidio di Enrico di Cornovaglia che si consumò al suo interno.</p>
<p>PIAZZA S. LORENZO: CATTEDRALE DI S. LORENZO</p>
<p>Venne edificata sulle rovine di un tempio pagano. Ha origini altomedioevali. La facciata cinquecentesca fu voluta dal Cardinal De Gambara. A seguito dei bombardamenti diverse parti dell&#8217;edificio vennero ricostruite. Al suo interno si aprono cappelle riccamente affrescate. Sulle pareti delle navate, sono apposti dipinti di artisti viterbesi, uno dei quali è Francesco Romanelli.</p>
<p>PIAZZA DELLA MORTE: CHIESA DI SANTA GIACINTA</p>
<p>Il monastero e la chiesa di S. Bernardino hanno origini medioevali. Nel Cinquecento il complesso venne ristrutturato. L&#8217;edificio attuale è il risultato dei lavori di ricostruzione avvenuti dopo la guerra. All&#8217;interno della chiesa si conserva la salma di Santa Giacinta Marescotti, nobildonna del XVII secolo.</p>
<p>PIAZZA SANTA MARIA NUOVA: CHIESA DI SANTA MARIA NUOVA</p>
<p>Edificio romanico diviso in tre navate da colonne sormontate da capitelli con diverse decorazioni. Interessanti i dipinti che ornano le nicchie laterali delle pareti, di scuola viterbese, furono eseguiti tra tardo Medioevo e Rinascimento da artisti quali Matteo Giovannetti e Balletta. Al lato della chiesa è possibile visitare un chiostro di origine longobarda.</p>
<p>VIA CARDINAL LA FONTAINE: CHIESA DEL GONFALONE</p>
<p>Chiesa barocca, la sua costruzione si deve alla Confraternita del Gonfalone. L&#8217;interno è ricco di affreschi seicenteschi; alle pareti vi sono diversi altari decorati con stucchi.</p>
<p>PIAZZA S. PELLEGRINO: CHIESA DI S. PELLEGRINO</p>
<p>Chiesa medioevale; ben poco si conserva della struttura originaria, poiché l&#8217;edificio è stato ricostruito dopo i bombardamenti.</p>
<p>PIAZZA SANT&#8217;ANDREA: CHIESA DI SANT&#8217;ANDREA</p>
<p>Fu costruita alla fine del XII secolo. L&#8217;interno è composto da un unico ambiente, una scalinata conduce all&#8217;altare dietro il quale si nota una triplice apertura absidale.</p>
<p>Sotto la chiesa è possibile visitare la cripta.</p>
<p>PORTA S. PIETRO: CHIESA DI S. PIETRO</p>
<p>Risale al XVII secolo. La facciata è caratterizzata da una lunga scala d&#8217;accesso. L&#8217;interno è affrescato con dipinti barocchi.</p>
<p>VIA DELLE FORTEZZE: CHIESA DI SANTA MARIA DELLE FORTEZZE</p>
<p>Originariamente l&#8217;edificio aveva caratteri rinascimentali, ma gran parte della struttura è stata distrutta a causa dei bombardamenti.</p>
<p>PIAZZA S. SISTO:  CHIESA DI S. SISTO</p>
<p>Risale all&#8217;XI secolo. A seguito dei bombardamenti è stata ricostruita, manca tuttavia una delle quattro navate che dividevano l&#8217;interno.</p>
<p>Una lunga scalinata conduce all&#8217;altare. Sotto la chiesa è possibile visitare una cripta.</p>
<p>PIAZZA FONTANA GRANDE: CHIESA DEI SANTI GIUSEPPE E TERESA</p>
<p>Fu eretta per volere dei frati Carmelitani nel Seicento. Nel Novecento fu destinata a Corte d&#8217;Assise.</p>
<p>PIAZZA CRISPI: CHIESA DI SANTA MARIA DELLA VERITA&#8217;</p>
<p>Edificio del Trecento, anch&#8217;esso, come la maggior parte delle strutture religiose viterbesi, bombardato. Da visitare al suo interno la Cappella Mazzatosta, affrescata nel Quattrocento da Lorenzo da Viterbo.</p>
<p>VIA MAZZINI: CHIESA DI S. GIOVANNI EVANGELISTA</p>
<p>Edificio romanico diviso in tre navate. Una lunga scalinata dà accesso al presbiterio che termina con una triplice apertura absidale.</p>
<p>CHIESA DELLA CROCETTA</p>
<p>Edificio ristrutturato tra Cinquecento e Settecento, come testimonia la scalinata tortile che conduce all&#8217;entrata della chiesa. Vi fu custodito per lungo periodo il corpo di Santa Rosa, patrona viterbese, prima di essere traslato presso l&#8217;omonimo Santuario.</p>
<p>VIA CASA DI SANTA ROSA: SANTUARIO DI SANTA ROSA</p>
<p>E&#8217; il cuore della vita religiosa e della devozione cittadina nei confronti di Santa Rosa, Patrona di Viterbo. La struttura odierna è il risultato dei lavori di ristrutturazione del Novecento. In una cappella laterale all&#8217;interno dell&#8217;edificio, entro un&#8217;urna, è custodito il corpo incorrotto della Santa.</p>
<p>I DINTORNI DI VITERBO</p>
<p>BASILICA DI SANTA MARIA DELLA QUERCIA</p>
<p>Sorge in località La Quercia. E&#8217; stata edificata alla fine del Quattrocento in onore della Vergine Maria, alla quale fu attribuito il miracolo di aver liberato Viterbo da una grave epidemia pestilenziale. La facciata è contraddistinta da scalinate che consentono l&#8217;accesso all&#8217;edificio. All&#8217;interno è custodita la tavoletta miracolosa con l&#8217;immagine della Madonna della Quercia. Sul retro è possibile visitare il chiostro del Bramante.</p>
<p>ABBAZIA DI S. MARTINO AL CIMINO</p>
<p>Edificio cistercense trecentesco; è stato ristrutturato nel Seicento. L&#8217;interno è diviso in tre navate e custodisce la tomba di Donna Pamphili, signora di S. Martino nel XVI secolo.</p>
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		<title>Le rocche monaldesche</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 15:31:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’area settentrionale della provincia di Viterbo, in particolare la Teverina è ricca di costruzioni medioevali, tra cui si segnalano le rocche fatte edificare a partire dal XIII secolo dalla famiglia Monaldeschi, che si stanziò nei pressi di Orvieto.
Si consiglia un itinerario che comincia da Acquapendente, in cui si può visitare il castello Monaldeschi presso il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’area settentrionale della provincia di Viterbo, in particolare la Teverina è ricca di costruzioni medioevali, tra cui si segnalano le rocche fatte edificare a partire dal XIII secolo dalla famiglia Monaldeschi, che si stanziò nei pressi di Orvieto.</p>
<p>Si consiglia un itinerario che comincia da Acquapendente, in cui si può visitare il castello Monaldeschi presso il borgo di Torre Alfina, si prosegue poi per Onano dove si trova il castello Monaldeschi della Cervara. Giunti a Civitella d’Agliano si segnala un altro castello Monaldeschi, si prosegue poi per Lubriano, caratterizzato da Palazzo Bourbon del Monte ed infine Castiglione in Teverina in cui si trova la Rocca Monaldeschi.</p>
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		<title>La Via Francigena: strada dei pellegrini tra arte e fede</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 15:30:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Cassia, strada che costeggia il Lago di Bolsena, nel Medioevo costituiva un tratto particolarmente significativo della Via Francigena, che congiungeva la regione toscana con Roma.
Attraversando questa zona si incontrano diversi paesi che conservano luoghi di culto, tappe fondamentali, già in passato, per i pellegrini che intraprendevano un viaggio di fede. Cominciando dal Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Cassia, strada che costeggia il Lago di Bolsena, nel Medioevo costituiva un tratto particolarmente significativo della Via Francigena, che congiungeva la regione toscana con Roma.</p>
<p>Attraversando questa zona si incontrano diversi paesi che conservano luoghi di culto, tappe fondamentali, già in passato, per i pellegrini che intraprendevano un viaggio di fede. Cominciando dal Comune di Proceno, centro tra Lazio e Toscana, si segnala la Chiesa di Santa Maria del Giglio; scendendo verso Acquapendente, si può visitare la Basilica del Santo Sepolcro, poi presso S. Lorenzo Nuovo la Chiesa di S. Lorenzo Martire, presso Bolsena la Chiesa di Santa Cristina ed infine presso Montefiascone S. Flaviano.</p>
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		<title>ITINERARI ETRUSCHI</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 15:28:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Provincia di Viterbo si estende sul territorio un tempo chiamato Etruria. Queste zone intorno all’VIII secolo a. C. videro l’affermarsi della civiltà Etrusca. Intorno al IX secolo a. C. le popolazioni cominciarono ad abitare pianori dove nacquero i più importanti insediamenti etruschi.
Diversi sono i Comuni del Viterbese che conservano siti archeologici particolarmente rilevanti.
Si può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Provincia di Viterbo si estende sul territorio un tempo chiamato Etruria. Queste zone intorno all’VIII secolo a. C. videro l’affermarsi della civiltà Etrusca. Intorno al IX secolo a. C. le popolazioni cominciarono ad abitare pianori dove nacquero i più importanti insediamenti etruschi.</p>
<p>Diversi sono i Comuni del Viterbese che conservano siti archeologici particolarmente rilevanti.</p>
<p>Si può pertanto indicare un itinerario che comprenda i centri culturali più importanti: Barbarano Romano, con la necropoli di S. Giuliano e Valle Cappellana, Blera con il centro di S. Giovenale, Bolsena con l’abitato di Volsinii, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma in cui si segnala Falerii Novi, Grotte di Castro con la necropoli di Pianezze, Ischia di Castro che conserva i ruderi dell’antica Castro, Montalto di Castro dove si segnala il Parco archeologico di Vulci, Nepi, Sutri, Tarquinia con le tombe di eccezionale interesse culturale, Tuscania, Vetralla e i centri del capoluogo viterbese come Castel d’Asso, Ferento, Musarna e Norchia.</p>
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		<title>Itinerari cinematografici</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 15:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>

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		<description><![CDATA[IL PICCOLO WEST DE NOANTRI
Il piccolo west de noantri a Manziana, è il centro di tutti i film western italiani. Si trova tra Bracciano, Canale Monterano e Mazzano Romano; questa zona fu individuata e scelta come protagonista degli eventi cinematografici intorno agli anni ’50. Si ricordano i capolavori di Sergio Leone, Mario Monicelli.
- Bracciano – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IL PICCOLO WEST DE NOANTRI</p>
<p>Il piccolo west de noantri a Manziana, è il centro di tutti i film western italiani. Si trova tra Bracciano, Canale Monterano e Mazzano Romano; questa zona fu individuata e scelta come protagonista degli eventi cinematografici intorno agli anni ’50. Si ricordano i capolavori di Sergio Leone, Mario Monicelli.</p>
<p>- Bracciano – il set dei matrimoni vip</p>
<p>L’itinerario comincia a Bracciano, dove<a title="Bracciano - castello odescalchi e chiesa S.stefano" href="http://www.romaepiu.it/mambots/content/multithumb/images/b.800.550.0.0.foto.comuni.bracciano.bracciano-castello-odescalchie-chiesastefano.jpg" target="_blank"></a><a href="http://www.romaepiu.it/mambots/content/multithumb/images/b.800.550.0.0.foto.comuni.bracciano.bracciano-castello-odescalchie-chiesastefano.jpg" target="&quot;_blank&quot;"></a><a title="Bracciano - castello odescalchi e chiesa S.stefano" href="http://www.romaepiu.it/mambots/content/multithumb/images/b.800.550.0.0.foto.comuni.bracciano.bracciano-castello-odescalchie-chiesastefano.jpg" target="_blank"></a>, sulla piazza centrale, si erge lo splendido Castello Orsini,  sede di diversi matrimoni di personaggi dello spettacolo, come Tom Cruise e Katie Holmes, Eros Ramazzotti, Laura Freddi, Ascanio Pacelli.</p>
<p>All’interno del Castello sono stati girati anche film: Otello, Amore e libertà, C’era una volta.</p>
<p>- Vicarello – il più grande set naturale all’aperto</p>
<p>Si può raggiungere il Lago di Bracciano, dove si trova Cinecittà Studios, l’ente che  gestisce i teatri di posa sulla via Tuscolana, su oltre 1000 ettari.<br />
Si tratta del più grande set naturale all’aperto oggi presente in Europa ed è stato utilizzato negli ultimi anni da importanti produzioni cinematografiche. Si ricorda per esempio Cuore<em><strong> </strong></em>di Luigi Comencini, il Viaggio della Sposa, diretto e interpretato da Sergio Rubini con Giovanna Mezzogiorno; ancora Piccolo mondo antico, La freccia nera, con Riccardo Scamarcio e Martina Stella.</p>
<p>- Le rovine di Monterano</p>
<p><a title="canale monterano - ruderi antica monterano" href="http://www.romaepiu.it/mambots/content/multithumb/images/b.800.550.0.0.foto.comuni.canalemonterano.canalemonterano-ruderi_antica_monterano.jpg" target="_blank"></a><a href="http://www.romaepiu.it/mambots/content/multithumb/images/b.800.550.0.0.foto.comuni.canalemonterano.canalemonterano-ruderi_antica_monterano.jpg" target="&quot;_blank&quot;"></a><a title="canale monterano - ruderi antica monterano" href="http://www.romaepiu.it/mambots/content/multithumb/images/b.800.550.0.0.foto.comuni.canalemonterano.canalemonterano-ruderi_antica_monterano.jpg" target="_blank"></a>Lasciata Bracciano ci si può recare a Canale Monterano. Le imponenti rovine di Monterano, abbandonata nel XVIII secolo a causa di ondate epidemiche, sono state da sempre un set ideale scelto da tanti registi per storie cinematografiche di ogni tipo. Si citano alcuni capolavori di Mario Monicelli, quali Guardie e Ladri, Brancaleone alle Crociate e il Marchese del Grillo.</p>
<p>- Le cascate di Monte Gelato</p>
<p>Si prosegua dunque per Mazzano Romano, dove si raggiunge il Parco della Valle del Treja, il quale, con le cascate di Monte Gelato, ha ispirato registi e fotografi alla ricerca di scenari da incanto. Qui hanno girato film attori come Nino Manfredi e Paolo Villaggio. <a href="http://www.romaepiu.it/mambots/content/multithumb/images/b.800.550.0.0.foto.comuni.manziana.manziana-cavallialpascolo.jpg" target="&quot;_blank&quot;"></a></p>
<p>- Il western all’italiana. Manziana</p>
<h6><a title="manziana - cavalli alpascolo" href="http://www.romaepiu.it/mambots/content/multithumb/images/b.800.550.0.0.foto.comuni.manziana.manziana-cavallialpascolo.jpg" target="_blank"></a>Ultima tappa del percorso è Manziana, centro di riferimento per i film western all’italiana.</h6>
<p>L’AURELIA DE IL SORPASSO E LE INQUIETUDINI DI PASOLINI</p>
<p>Il litorale nord da Civitavecchia a Ostia</p>
<p>- Civitavecchia</p>
<p>Presso il Porto di Civitavecchia si trova una trattoria<a title="civitavecchia - fortezza" href="http://www.romaepiu.it/mambots/content/multithumb/images/b.800.550.0.0.foto.comuni.civitavecchia.civitavecchia-fortezza.jpg" target="_blank"></a><a href="http://www.romaepiu.it/mambots/content/multithumb/images/b.800.550.0.0.foto.comuni.civitavecchia.civitavecchia-fortezza.jpg" target="&quot;_blank&quot;"></a><a title="civitavecchia - fortezza" href="http://www.romaepiu.it/mambots/content/multithumb/images/b.800.550.0.0.foto.comuni.civitavecchia.civitavecchia-fortezza.jpg" target="_blank"></a> in cui  Gassman e Trintignant, nel film Il sorpasso, consumano una zuppa di pesce. Lungo i viali è stato girato Che ora è? Di Ettore Scola.</p>
<p>- Ladispoli</p>
<p><a title="ladispoli - fontana piazza principale" href="http://www.romaepiu.it/mambots/content/multithumb/images/b.800.550.0.0.foto.comuni.ladispoli.ladispoli-fontanapiazzaprincipale.jpg" target="_blank"></a><a href="http://www.romaepiu.it/mambots/content/multithumb/images/b.800.550.0.0.foto.comuni.ladispoli.ladispoli-fontanapiazzaprincipale.jpg" target="&quot;_blank&quot;"></a><a title="ladispoli - fontana piazza principale" href="http://www.romaepiu.it/mambots/content/multithumb/images/b.800.550.0.0.foto.comuni.ladispoli.ladispoli-fontanapiazzaprincipale.jpg" target="_blank"></a>Lasciata Civitavecchia, si continua l’itinerario verso Ladispoli, dove 1936 ad oggi sono state girate più di trenta pellicole.</p>
<p>- La Fregene di Fellini</p>
<p><a title="cineturismo - sceicco bianco" href="http://www.romaepiu.it/images/foto/itinerari/cineturismo-sceicco_bianco.jpg" target="_blank"></a><a href="http://www.romaepiu.it/images/foto/itinerari/cineturismo-sceicco_bianco.jpg" target="&quot;_blank&quot;"></a><a title="cineturismo - sceicco bianco" href="http://www.romaepiu.it/images/foto/itinerari/cineturismo-sceicco_bianco.jpg" target="_blank"></a>Un omaggio a Federico Fellini, appena arrivati a Fregene, è più che doveroso. Il grande regista romagnolo non solo vi girò alcuni dei suoi capolavori, ma decise anche di costruirvi la sua residenza estiva. A celebrare e ricordare questo connubio è dal 2000 il Premio Fregene per Fellini, che si svolge in estate e che nel segno del cineasta di Rimini intende valorizzare le opere prime del cinema italiano.</p>
<p>-         Ostia</p>
<p>Infine si arriva ad Ostia. Qui sono stati girati film di celebri registi come Fellini e Carlo Verdone.</p>
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